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Manifestazioni

Processione del Cristo morto

La secolare processione si snoda per tutte le vie del centro storico. Il corpo del “Cristo Morto” è deposto su un prezioso catafalco ligneo con baldacchino risalente alla fine del XVIII secolo, restaurato all’inizio del ‘900. “La bara” pesa più di sei quintali ed è trasportata da 12 persone. La processione si svolge in modo solenne e vi partecipano le cinque Confraternite che ancora oggi, pur non assolvendo a nessuna obbligazione, partecipano allo svolgimento del rito liturgico. Esse sono: della Buona Morte, della Madonna del Rosario, del Nome di Gesù, del SS. Sacramento, dei Servi di Maria o dell’Addolorata. I confratelli indossano tuniche con i colori che li contraddistinguono e portano in processione le insegne, i vessilli, i lampioni e le croci processionali, relativi ai propri ordini, risalenti ai secoli XVII-XVIII. Il tragitto è suggestivamente illuminato da fiaccole e lampioncini di legno coperti ai lati con carta sulla quale sono disegnati i simboli della Passione. Sui colli circostanti il paese sono allestite manifestazioni piriche e luminarie raffiguranti croci ed altri soggetti sacri.

Periodo: Venerdì di Pasqua

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Festa di S.Teopista 

La storica Festa di S.Teopista martire romana, morta nel 260 d.C. durante  la persecuzione indetta contro i cristiani dall’imperatore Valeriano , i cui resti , mortali, dal 1665, sono conservati nell’altare urna del  SS. Nome di Gesù nella chiesa Parrocchiale Maria Ss. Assunta. ha origine il 5 giugno 1667, data dell’approvazione ufficiale del culto da parte del Consiglio Comunale che sentenziò la decisione di onorare S.Teopista supplicandola “ per nostra Avocata et Protettrice, acciò ci difenda et sovvenga nelli nostri bisogni. Questa antica tradizione di onorare la Santa come compratrona della Comunità di Monsampolo è stata riconfermata dal Consiglio Comunale, in data 26 marzo 1999.

Periodo: 14 giugno

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Festa  di S.Mauro

La storia del culto di S. Mauro fiorisce nel XV secolo dalle ceneri del distrutto monastero di S. Benedetto “in Trunto”, fondato nell’ Alto Medioevo come opera di civiltà benedettina e abbandonato verso la fine del XIII secolo a causa dei continui straripamenti del fiume. Scomparsi i monaci e soppressa la festa di S. Benedetto (21 marzo), il cenobio cadde in rovina ma non la chiesa, che per un po’ di tempo fu tenuta in piedi dalla generosità dei fedeli mantenendo intatto il titolo originario.
Il Comune di Monsampolo, da parte sua, per il bene degli amministrati pronunciò un voto al santo impegnandosi ad organizzare ogni 15 gennaio una solenne processione dal castello fino al santuario, con tutto il popolo, il clero e le confraternite, desiderosi nell’ insieme di assistere alle funzioni religiose e compiere il rito dei tre giri intorno ai tre altari della cripta, ritenuti indispensabili per invocare grazie e guarigioni nell’ ingenua convinzione che proprio lì sotto riposassero i corpi dei santi Benedetto e Mauro.
Altri rituali dei pellegrini, “nel sotterraneo della chiesa”, consistevano nel “mettere il capo in alcune finestrine ivi esistenti” e di sfiorare un concio di pietra decorato con un intreccio di vimini posto sulla mensa dell’ altare centrale, interpretato liberamente come trecce di S. Chiara.

Periodo: 15 gennaio

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Sagra degli gnocchi di patate fatti a mano

Tradizionale sagra degli gnocchi di patate fatti a mano dalle massaie di monsampolo, durante la settimana di ferragosto. La manifestazione è organizzata da più di trent’anni dalla locale Pro Loco.

Periodo: Seconda settimana di agosto

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Festa di S. Egidio

Tradizionale festa organizzata nei pressi della chiesa rurale di Sant’ Egidio dall’Associazione Sant’ Egidio 1972.

Periodo: 1 settembre